F.A.T.A. – “Fuoco, Acqua, Terra, Aria… Comunità” – è un progetto nato nel 2024 da un bando della Chiesa Valdese pensato per contribuire alla rigenerazione del quartiere Arghillà di Reggio Calabria. I partner del progetto sono molteplici e hanno focus differenti: chi si occupa di sociale, chi di ambiente, chi lavora sugli aspetti economici o sanitari. Sono: il Coordinamento di quartiere di Arghillà, l’associazione ACE Medicina Solidale, l’associazione Fare Eco, l’associazione sportiva dilettantistica Arghillà, l’associazione Azimut, CSI Reggio Calabria.

“Con il progetto F.A.T.A. vogliamo incentivare la trasformazione di questa realtà, offrendo nuove prospettive e costruendo un futuro migliore per tutte le persone che abitano nel quartiere e desiderano viverci in maniera positiva“, si legge sul sito del progetto.

Arghillà è un quartiere di Reggio Calabria che, nato come insediamento di edilizia popolare tra gli anni ’80 e ’90, ha subito una trasformazione che lo ha reso uno dei luoghi più problematici d’Italia. Conosciuto per la marginalizzazione sociale e le carenze infrastrutturali, Arghillà è diventato, suo malgrado, simbolo di degrado urbano, povertà e criminalità organizzata. La mancanza di servizi essenziali e l’alto tasso di disoccupazione hanno determinato un progressivo arretramento dei diritti, compresi quelli legati alla salute. Questo insieme di fattori ha creato un ambiente in cui la vita quotidiana per le persone che vivono ad Arghillà è una sfida costante. Nonostante ciò, Arghillà è anche un quartiere pieno di potenzialità inespresse, dove la comunità locale conserva un forte senso di appartenenza e voglia di riscatto.

Le realtà partner del progetto sono varie e complementari. A occuparsi della cura ambientale c’è Fare Eco, l’associazione che a Reggio Calabria dal 2020 promuove attività di riutilizzo e diffusione di buone pratiche ambientali. Tra i progetti dell’associazione c’è la Rete del Riuso Non si Jetta Nenti, una community con oltre 36.000 persone iscritte che riusano e riutilizzano gratuitamente oggetti e materiali. Fin dalla sua nascita la rete collabora con chi già di mestiere si occupano di riutilizzo: i membri della comunità Rom, primi attori in Italia nell’ambito, che a Reggio Calabria si concentrano proprio nel quartiere di Arghillà. Le potenzialità del loro lavoro sono state naturalmente notate dagli organizzatori del progetto, che collaborano con quanti vogliono regolarizzare il loro lavoro mettendoli in contatto con chi si rivolge alla rete per servizi da svuotacantine.

Grazie al progetto F.A.T.A., a ottobre 2025 il primo Ecocompattatore per la raccolta della plastica di Reggio Calabria è stato installato ad Arghillà. E’ attivo 24h/24, e per alcune ore al giorno è stato previsto sul posto un facilitatore per aiutare li cittadini a conferire correttamente. All’inaugurazione hanno partecipato le istituzioni e la cittadinanza, con la presenza dell’Assessore all’Ambiente dott. Burrone, del direttore operativo di Ecologia Oggi dott. Grande, del vice sindaco Brunetti e dell’ing. Richichi del Settore Ambiente.Per incentivare l’uso dell’ecocompattatore Corepla ha creato un’app gratuita, RecoPet, che permette di accumulare punti e ricevere premi. L’app è anche un mezzo per sostenere e aiutare la diffusione delle attività locali portate avanti dai membri del progetto. L’iniziativa ha avuto il supporto di molte attività commerciali del quartiere e della città, che hanno aderito come partner offrendo sconti e regali ai partecipanti più virtuosi.


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